Create your own banner at mybannermaker.com!

SANTA DOMENICA VERGINE MARTIRE

La statua lignea dopo il restauro del 2004. Epoca: seconda metà del 1800
La statua lignea dopo il restauro del 2004. Epoca: seconda metà del 1800

Santa Domenica(o Ciriaca) nasce a Tropea, una piccola città calabrese, nel periodo in cui regnava l'imperatore Diocleziano. Sin da piccola ha vissuto nella scia di Cristo con i suoi genitori. Crescendo era sempre più inattenta alla sua bellezza e sempre più prodiga verso i più poveri. Purtroppo, la sua bellezza era notata da molti che lei ardentemente rifiutava. Così qualche giovanotto, irritato dal suo rifiuto, la denunciò al procuratore di Calabria, infatti, a quel tempo, i cristiani erano visti come cospiratori. Diocleziano, aveva espressamente ordinato di processare egli stesso i cristiani nobili. Nonostante le lusinghe Domenica non cedette e quando le fu intimato di adorare gli idoli, essa si rifiutò. Fu denudata, percossa e flagellata ma la sua fede non vacillò mai. Al ritorno di Diocleziano che nel frattempo era partito per l'Oriente, Domenica fu data alle cure crudeli di Massimiano, allora imperatore di Roma, che fece della Santa una martire prima ancora del tempo, infatti essa subì ulteriori lusinghe, ulteriori percosse, che non scossero ancora una volta minimamente la sua fede. L'ennesima dura prova le venne quando fu affidata a donne di malaffare che nulla poterono sul suo amore per Cristo. Essa ricorreva spesso alla preghiera, che vanificava gli assalti del demonio e così facendo disarmava anche i più crudeli persecutori. Domenica, così, venne spedita nelle terribili mani di Ilariano, governatore della Campania.   La giovane, che colpì l'uomo con la sua risolutezza, venne martoriata con tizzoni ardenti, e poi portata nel tempio degli idoli, che al segno di croce della giovane si distrussero in mille pezzi.   Domenica così fu condannata a morte per mano delle fiere che dovevano sbranarla e che invece alla sua vista si mostrarono mansuete. Infine, la sua morte fu data da un colpo di spada del carnefice che le recise il capo.

 

Dal martirologio romano ricaviamo la data del martirio: 6 luglio 303.

 

Nel 2003, in occasione del XVII° centenario del martirio si sono svolti solenni festeggiamenti nella nostra parrocchia e il pellegrinaggio a Tropea col ritiro delle reliquie della santa martire che han fatto il giro delle parrocchie messinesi a lei dedicate.

 

 

Altri approfondimenti interessanti potrete trovarli qui e qui.

 

Particolare della tela di S. Domenica e S. Marina
Particolare della tela di S. Domenica e S. Marina

Siamo spinti a credere che la statua sia stata commissionata e modellata sul quadro a fianco, del quale si hanno notizie certe ancor prima della fine del 1700.

Non abbiamo invece notizie certe sull'arrivo della statua né sappiamo chi la commissionò(Probabilmente per grazia ricevuta).

Dopo il restauro del 2004 è stato possibile datare con certezza la sua fattura alla seconda metà del 1800.

 

 

I simboli nell'iconografia della santa:

 

  • Palma, segno della verginità e del martirio.
  • Spada, in ricordo della decapitazione
  • Giglio, segno del candore e della purezza
  • Croce, simbolo della sequela del Cristo
  • Leoni e lupi, simbolo del male che si placa ai suoi piedi